SE DORMI MALE TI INFIAMMI - Sifa Formazione

SE DORMI MALE TI INFIAMMI

SE DORMI MALE TI INFIAMMI
23 Settembre 2021 Fabrizio D'Agostino
In Blog, Nutrizione

Infiammazione e salute

L’infiammazione può causare numerosi problemi di salute. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry riporta che elevati marcatori infiammatori sono stati trovati in persone con disturbi del sonno, infatti sostanze come la proteina C-reattiva (CRP) e l’interleuchina-6 (IL-6) aumentano in risposta all’infiammazione, circolano nel flusso sanguigno e sono predittori di problemi di salute come l’ipertensione, problemi cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Quante ore dormire? 

Una revisione sistematica degli studi esistenti è stata eseguita da Michael Irwin, Richard Olmstead e Judith Carroll del Centro Cousins ​​per Psiconeuroimmunologia alla UCLA Semel Institute for Neuroscience, con l’intenzione di trovare i legami tra il sonno e i marker infiammatori. CRP, IL-6, e α fattore di necrosi tumorale (TNFa) sono stati studiati come indicatori di infiammazione e ciò che i ricercatori hanno scoperto è che i disturbi del sonno (dormire poco e/o male ) sono stati associati a un aumento dei livelli di CRP e IL-6. In particolare, una durata del sonno breve, di meno di 7 ore per notte, è stato associato ad un aumento dei livelli di CRP.

Sonno e attivazione del sistema immunitario

Altri studi invece hanno definita la significativa connessione che c’è tra il sistema nervoso centrale, il sonno e il sistema immunitario, dimostrando  che il sonno migliora le difese immunitarie. Questo avviene perchè il sonno promuove l’attivazione dei linfociti T attraverso la maggiore produzione di IL-2 e IFNγ. Nello specifico, quando si dorme bene durante la notte, vengono favorite le risposte immunitarie di tipo TH1, con una maggiore espressione di IFNγ, favorendo così una migliore risposta nei confronti dei patogeni intracellulari come i virus e stimolando le cellule natural killer. Quando invece il sonno è disturbato si tende ad avere una diminuzione della produzione di IL-2 da parte delle cellule T con una maggiore predisposizione a risposte immunitarie di tipo TH2 ( risposte allergiche e di tipo autoimmune).

Conclusioni

L’insonnia e i disturbi del sonno dovrebbero essere visti come fattori di rischio per l’infiammazione, così come il comportamento sedentario o una dieta non sana. Migliorare la qualità del sonno potrebbe essere un modo per evitare processi infiammatori e ridurre il rischio di malattie successive.    

AUTORE
Dott. Fabrizio D’Agostino

  • Laureato in Scienze Motorie
  • Laureato in Biotecnologie per la salute
  • Laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana
  • Master in Dietetica Applicata allo Stile di Vita: dalla Sedentarietà all’Attività Sportiva
  • Presidente della SIFA (Società Italiana Fitness e Alimentazione)
  • Ideatore del software per l’allenamento Fitnessplay.net 
  • Ideatore del software nutrizionale Sifadieta.com

Fonte:

Nat Rev Immunol. 2019 Nov;19(11):702-715.67. Irwin MR

Book: Biological Psychiatry

 

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