SOIA E DERIVATI - Sifa Formazione

SOIA E DERIVATI

SOIA E DERIVATI
16 Ottobre 2021 Fabrizio D'Agostino
In Blog, Nutrizione

Introduzione

La soia è un legume ricco di proteine vegetali di elevata qualità.
Attualmente si trovano prodotti di ogni tipo, bevande a base di soia, gelato, panna, tofu, burger, bistecche, cotolette, polpette, salsa di soia, il miso, il natto e il tempeh, ottenuti tramite diversi tipi di fermentazione dei semi, oltre allo yogurt di soia, che viene realizzato con l’inoculazione di batteri come il Lactobacillus acidophilus, così come si fa per lo yogurt vaccino.

Cos’è la soia

La soia appartiene alla categoria merceologica dei legumi ma, rispetto a ceci, lenticchie ecc, la sua particolarità è quella di avere un contenuto importante di proteine vegetali di elevato valore biologico.
Contiene infatti circa il 35% di proteine, oltre a carboidrati e grassi, soprattutto polinsaturi, nella misura del 20% ciascuno, mentre la media del contenuto proteico dei legumi freschi si aggira intorno al 6%.

Proprietà e benefici della soia

Tra le numerose sostanze presenti quelle più studiate sono senz’altro gli isoflavoni come la genisteina e la daizeina, detti anche “fitoestrogeni” per la loro somiglianza con l’estradiolo, il principale ormone femminile.
La ricerca ci dice che gli isoflavoni di soia non sono estrogeni, ma modulatori dell’azione estrogenica.
Possono agire in due modi: legandosi ai recettori alfa presenti soprattutto nel seno e negli organi riproduttivi hanno un’azione anti-estrogenica, mentre legandosi invece ai recettori beta che si trovano principalmente nelle ossa e nei vasi, genisteina e daizeina esercitano un’azione protettiva dei tessuti.
Molti studi epidemiologici e metanalisi hanno dimostrato un’associazione tra consumo di alimenti ricchi in fitoestrogeni come la soia e una diminuzione del rischio di tumore del seno.
Inoltre gli isoflavoni possono ridurre i sintomi della menopausa riducendo la frequenza delle vampate di calore e il rischio di osteoporosi.
Altro aspetto importante è l’aumento della quota di oligosaccaridi con funzione prebiotica ottenuto grazie alla fermentazione della soia.
I prodotti di soia fermentati inoltre si sono dimostrati efficaci nell’attenuare gli effetti del diabete mellito, della pressione sanguigna, dei disturbi cardiaci e dei problemi correlati al cancro.

Perché è bene non abusare della soia
La soia, così come altri legumi, contiene sostanze naturali dette “antinutrienti”, che interferiscono cioè con l’assorbimento di proteine e di alcuni minerali come il calcio e lo zinco.
Le lectine e le saponine hanno effetto negativo sulla permeabilità intestinale, che è correlata a patologie autoimmuni.
I galattani della soia sono oligosaccaridi non digeribili che causano problemi di flatulenza, meteorismo, distensione addominale e disturbi intestinali, e sono presenti in misura maggiore rispetto al quantitativo di acqua che contiene il prodotto: attenzione dunque a yogurt e latte di soia se soffri di problematiche intestinali o colon irritabile.
Altri antinutrienti sono fitati e ossalati, che legano a sé minerali preziosi come zinco, ferro, calcio e magnesio e li rendono indisponibili all’assorbimento.

Si ricordi però che molte di queste sostanze possono essere inattivate grazie all’ammollo, alla cottura e alla fermentazione dei cibi.
Le lectine sono le più problematiche perché non possono essere eliminate tramite questi sistemi: persone che soffrono di patologie autoimmuni dovrebbero consumare con molta attenzione e basse frequenza soia e legumi in generale.
Altro problema: provenienza e prodotti OGM. nelle derrate destinate agli allevamenti infatti prevale nettamente la soia geneticamente modificata, che in Italia e in altri Paesi non può essere coltivata, anche se però è consentita la commercializzazione.
In via indiretta, purtroppo, mangiare prodotti che contengono soia o prodotti di origine animale che sono stati nutriti con soia può significare consumare soia OGM.

Conclusioni

Come per ogni cosa, le parole chiave per il consumo di soia sono moderazione, varietà ed equilibrio.

 

AUTORE
Dott. Fabrizio D’Agostino

  • Laureato in Scienze Motorie
  • Laureato in Biotecnologie per la salute
  • Laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana
  • Master in Dietetica Applicata allo Stile di Vita: dalla Sedentarietà all’Attività Sportiva
  • Presidente della SIFA (Società Italiana Fitness e Alimentazione)
  • Ideatore del software per l’allenamento Fitnessplay.net 
  • Ideatore del software nutrizionale Sifadieta.com

Bibliografia e sitografia

http://www.bda-ieo.it/test/ComponentiAlimento.aspx?Lan=Ita&foodid=208_1&foodname=SOIA,

Rienks J, Barbaresko J, Nöthlings U. Association of isoflavone biomarkers with risk of chronic disease and mortality: a systematic review and meta-analysis of observational studies. Nutr Rev. 2017 Aug 1;75(8):616-641. doi: 10.1093/nutrit/nux021. PMID: 28969363.

Chen MN, Lin CC, Liu CF. Efficacy of phytoestrogens for menopausal symptoms: a meta-analysis and systematic review. Climacteric. 2015 Apr;18(2):260-9. doi: 10.3109/13697137.2014.966241. Epub 2014 Dec 1. PMID: 25263312; PMCID: PMC4389700.

Jayachandran M, Xu B. An insight into the health benefits of fermented soy products. Food Chem. 2019 Jan 15;271:362-371. doi: 10.1016/j.foodchem.2018.07.158. Epub 2018 Jul 25. PMID: 30236688.

Nozue M, Shimazu T, Sasazuki S, Charvat H, Mori N, Mutoh M, Sawada N, Iwasaki M, Yamaji T, Inoue M, Kokubo Y, Yamagishi K, Iso H, Tsugane S. Fermented Soy Product Intake Is Inversely Associated with the Development of High Blood Pressure: The Japan Public Health Center-Based Prospective Study. J Nutr. 2017 Sep;147(9):1749-1756. doi: 10.3945/jn.117.250282. Epub 2017 Jul 19. PMID: 28724661.

Comments (0)

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Call Now Button