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Alimenti vegetali: ruolo fisiologico nell’esercizio

Alimenti vegetali: ruolo fisiologico nell’esercizio
14 Luglio 2020 sifaformazione_admin
In Blog, Nutrizione

L’esercizio fisico, sia nello sportivo agonista, che in quello non agonista, che in quello amatoriale, induce nel soggetto che lo pratica una sensazione di benessere nel breve tempo e, nel lungo, modifiche fisiologico-conformazionali dell’organismo. È molto di attualità il dibattito su quale sia il tipo di alimentazione più adatta per chi pratica attività fisica. In base al livello e alla durata e al tipo di esercizio, l’aumento della spesa energetica richiede un piano nutrizionale che permetta di sopperire tanto alla spesa energetica, quanto all’aumentata richiesta di determinati macro e micronutrienti e liquidi. Spesso si tende a concentrarsi particolarmente sull’introito di proteine, ritenendo erroneamente che l’esercizio fisico ne aumenti particolarmente il fabbisogno giornaliero, e si finisce per porre l’accento sugli alimenti di origine animale, i più ricchi in proteine, mettendo da parte quelli di origine vegetale, considerati poveri di nutrienti e, paradossalmente, preferire l’integrazione di sali minerali, vitamine e fibre per mezzo di preparati da sciogliere in acqua. Gli alimenti di origine vegetale solo fonti di nutrienti indispensabile per la salute del soggetto che pratica attività sportiva: i legumi sono fonte di carboidrati e proteine, la verdura e la frutta contengono alti livelli di acqua, sali minerali e vitamine. Inoltre il basso indice glicemico, la presenza di zuccheri semplici e l’elevata presenza di fibre garantiscono una migliore risposta dell’organismo all’esercizio fisico e il mantenimento di un ottimale stato di salute. Come per quella del sedentario, l’alimentazione dello sportivo dovrebbe seguire i dettami della dieta mediterranea, con le sue 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura. Ciò che dovrebbe differire sta solo nelle quantità, non solo per un discorso energetico, ma anche per bilanciare le perdite idriche ed in sali minerali, l’aumentato consumo di vitamine e l’aumentata produzione di radicali liberi.

 

Dott. Vincenzo Monda

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