Negli ultimi anni la vitamina K ha suscitato un interesse crescente nel mondo della nutrizione e della medicina preventiva. Spesso associata unicamente alla coagulazione sanguigna, questa vitamina è in realtà coinvolta in processi fondamentali per la salute delle ossa, del sistema cardiovascolare e del metabolismo. Comprendere il suo ruolo, le fonti alimentari e il fabbisogno giornaliero è cruciale sia per i professionisti della nutrizione sia per chi desidera mantenersi in salute attraverso una dieta equilibrata.
In questo articolo analizziamo:
- I tipi di vitamina K e le loro funzioni specifiche
- Gli effetti sul metabolismo osseo e cardiovascolare
- Le fonti alimentari
- Il fabbisogno consigliato e le implicazioni cliniche
Cos’è la vitamina K? Tipi, funzioni, ruoli
La vitamina K è un gruppo di composti liposolubili, suddivisi principalmente in:
- Vitamina K1 (fillochinone), presente soprattutto nei vegetali a foglia verde
- Vitamina K2 (menachinoni), prodotta da batteri intestinali o presente in cibi fermentati
Oltre alla coagulazione sanguigna – la vitamina K è essenziale per la sintesi di proteine coinvolte nel processo coagulativo (es. protrombina). Senza di essa, anche piccole ferite possono causare sanguinamenti prolungati- i ruoli principali sono:
- Salute ossea: è coinvolta nella carboxilazione dell’osteocalcina, una proteina fondamentale per legare il calcio alla matrice ossea.
- Sistema cardiovascolare: la vitamina K2 attiva la Matrix Gla Protein (MGP), una proteina che inibisce la calcificazione delle arterie.
Vitamina K e salute ossea: Studi epidemiologici dimostrano che un apporto adeguato di vitamina K è correlato ad una minore incidenza di fratture e a una migliore densità minerale ossea. In particolare la vitamina K2 sembra avere un ruolo maggiore rispetto alla K1 nella prevenzione dell’osteoporosi ed alcuni studi suggeriscono che l’integrazione di K2 possa ridurre la perdita ossea post-menopausale.
Secondo il National Institutes of Health (NIH), livelli insufficienti di vitamina K possono compromettere la mineralizzazione ossea e aumentare il rischio di fratture.
Vitamina K e sistema cardiovascolare: L’interesse verso la vitamina K2 è cresciuto per il suo potenziale effetto protettivo contro la calcificazione vascolare. La calcificazione delle arterie è un fattore di rischio per infarto, ictus e patologie cardiovascolari in genere.
Uno studio prospettico olandese ha evidenziato che un apporto più alto di vitamina K2 è associato a minor rischio di mortalità cardiovascolare. Nonostante ciò, gli enti scientifici sottolineano che servono ulteriori studi per definire dosaggi e benefici netti sull’uomo.
Fonti alimentari di vitamina K e fabbisogno giornaliero raccomandato
Vitamina K1 (Fillochinone: verdure a foglia verde (es. cavolo riccio, spinaci, lattuga, bietole) – broccoli – oli vegetali (olio di soia, olio di canola)
Vitamina K2 (Menachinoni): Natto (soia fermentata, altissima concentrazione) – formaggi stagionati – tuorlo d’uovo – carni (soprattutto fegato) – prodotti fermentati (es. alcuni tipi di formaggi e yogurt)
Secondo il National Institutes of Health (NIH) ecco le quantità raccomandate:
- Uomini ≥ 19 anni → 120 mcg/die
- Donne ≥ 19 anni → 90 mcg/die
Non esiste al momento un livello massimo di assunzione tollerabile fissata per la vitamina K, poiché non sono stati osservati effetti tossici da eccesso tramite alimenti.
Tuttavia, chi assume farmaci anticoagulanti (es. warfarin) deve prestare attenzione, poiché variazioni improvvise nell’assunzione di vitamina K possono influenzare l’efficacia della terapia.
Carenza di vitamina K: sintomi e rischi
La carenza di vitamina K è rara negli adulti sani, ma può verificarsi in caso di malassorbimento intestinale (celiachia, morbo di Crohn, fibrosi cistica), uso prolungato di antibiotici, diete estremamente povere di grassi. I sintomi principali sono sanguinamenti prolungati o emorragie, ecchimosi facili, osteopenia e maggiore rischio di fratture nel lungo termine.
Bibliografia
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- Shea, M. K., & Booth, S. L. (2022). Update on the role of vitamin K in skeletal health. Current Osteoporosis Reports, 20, 132–141. https://doi.org/10.1007/s11914-022-00711-6
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- National Institutes of Health (NIH). (Updated 2023). Vitamin K – Fact Sheet for Health Professionals. Retrieved from https://ods.od.nih.gov/factsheets/VitaminK-HealthProfessional/
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AUTORE
Dott. Fabrizio D’Agostino
Laureato in Scienze Motorie
Laureato in Biotecnologie per la salute
Laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana
Master in Dietetica Applicata allo Stile di Vita: dalla Sedentarietà all’Attività Sportiva
Docente master universitari
Presidente della SIFA (Società Italiana Formazione in Alimentazione)
Ideatore del software nutrizionale Sifadieta.com





