Latte, latticini e acne: quale correlazione? - Sifa Formazione

Latte, latticini e acne: quale correlazione?

Latte, latticini e acne: quale correlazione?
16 Dicembre 2020 Fabrizio D'Agostino
In Blog, Nutrizione

Cos’è l’acne

L’acne è un’infiammazione dei follicoli pilosebacei, estremamente comune in adolescenti e giovani
adulti, che si manifesta con la comparsa dei cosiddetti “brufoli”.
Pur non essendo di per sé un disturbo grave, se si verifica in forma severa, può indurre alla
formazione di cicatrici permanenti, che possono influenzare negativamente il benessere psichico
dei soggetti affetti. Tra i diversi fattori coinvolti nella patogenesi di questo disturbo, il primo è
senza dubbio la familiarità. Seguono poi fattori esterni fra cui igiene, inquinamento ambientale,
stress, alcol, fumo e abitudini alimentari.

Dieta e acne

Già alla fine dell’1800, la dieta era considerata una forma di trattamento; i medici di allora
consigliavano ai loro pazienti di limitare il consumo di latte e prodotti caseari, cioccolato, cereali,
pane, carne suina, uova e cibi fritti.
Dopo un limitato periodo in cui si era messa in discussione la correlazione dieta-acne, ad oggi
sembra essere una certa concordanza a favore di un effettivo nesso fra un’alimentazione ricca di
determinati alimenti e tale disturbo.
In particolare, i cibi “incriminati” sono quelli ad alto indice glicemico, che stimolano la
biodisponibilità di ormoni androgeni e i livelli di IGF-1, e i prodotti lattiero caseari.
Gli amminoacidi del latte, infatti, sembrano promuovere la secrezione di insulina e, anch’essi, la
sintesi di IGF-1, il quale, inducendo l’iperproduzione di sebo e la comedogenesi, risulta essere il
driver principale dell’acne.

Il ruolo del latte e dei latticini

Nel 2005 è stato condotto uno studio retrospettivo su una coorte di 47000 giovani donne a cui era
stato somministrato un questionario sui loro consumi alimentare. Dai risultati emersi era stata
evidenziata una chiara associazione fra acne e quantità di latte consumato, in particolar modo
scremato.
Una recente meta-analisi pubblicata su Nutrients ha raccolto i dati provenienti da 14 studi
osservazionali, i quali hanno permesso di stimare non solo l’associazione fra acne e prodotti
lattiero-caseari ma anche come tale associazione si modificasse a seconda del sottogruppo di
latticini (interi, magri, scremati) e della quantità e frequenza di assunzione (volte alla settimana o
al giorno).
Gli studi raccolti, pubblicati fra il 2005 e il 2017, hanno consentito di includere nella metanalisi un
campione ampio ed eterogeneo, pari a 78529 individui, di cui circa 23000 con acne e i restanti
controlli (Fig.1).

Fig.1: Meta-analisi dell’assunzione di latticini e dell’acne vulgaris: gli studi inviduali.

I risultati hanno mostrato rapporti di probabilità nei maschi e nelle femmine del tutto comparabili,
dato che ha permesso di escludere una predisposizione legata al sesso.
Inoltre, l’assunzione di latticini, indipendentemente dalla quantità o dalla frequenza, era associata
ad un odds ratio (rapporto di probabilità) più elevato per l’acne rispetto a quello che si aveva in
assenza di consumo.
Le analisi stratificate hanno inoltre dimostrato come i latticini grassi e il latte intero avevano
rapporti di probabilità più bassi rispetto al latte magro o scremato; una possibile spiegazione di ciò
potrebbe essere che i consumatori di latte intero, consapevoli del contenuto in grassi e
dell’apporto calorico, ne assumono meno rispetto ai consumatori di latte magro/scremato.

Conclusioni

La frequenza piuttosto alta dell’acne in adolescenza rende necessaria l’adozione, da parte dei
soggetti affetti, di misure comportamentali da associare alla terapia dermatologica.
Tra di esse rientra senz’altro una corretta alimentazione, altamente personalizzata e che limiti
alcune categorie di alimenti, fra cui i prodotti lattiero-caseari.
Esistono infatti ad oggi sufficienti evidenze in letteratura che correlano il consumo di latte con tale
manifestazione cutanea. Prendere coscienza del proprio personale consumo quindi potrebbe
senz’altro aiutare nella gestione della patologia.

AUTORE
Dott. Fabrizio D’Agostino

  • Laureato in Scienze Motorie
  • Laureato in Biotecnologie per la salute
  • Laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana
  • Master in Dietetica Applicata allo Stile di Vita: dalla Sedentarietà all’Attività Sportiva
  • Presidente della SIFA (Società Italiana Fitness e Alimentazione)
  • Ideatore del software per l’allenamento Fitnessplay.net 
  • Ideatore del software nutrizionale Sifadieta.com

 

Bibliografia

Dairy Intake and Acne Vulgaris: A Systematic Review and Meta-Analysis of 78,529 Children,
Adolescents, and Young Adults, Christian R. Juhl et al, Nutrients, 2018

High school dietary dairy intake and teenage acne, Clement A Adebamowo et al., J Am Acad
Dermatol., 2005

Sitografia

www.fondazioneveronesi.it
www.humanitas.it

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