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Un importante aspetto da conoscere è che il colesterolo non è tutto uguale, infatti la maggior parte di voi avranno sicuramente sentito parlare di colesterolo “buono” e “cattivo”.
Ciò che determina la distinzione sopra citata sono le proteine che ne facilitano il trasporto nel sangue, trattandosi di una sostanza grassa che non può viaggiare da sola nel circolo sanguigno.
Queste lipoproteine sono:
La differenza tra le due tipologie di proteine trasportatrici, e del complesso che formano con il colesterolo, sta nel fatto che l’LDL ha la tendenza a legarsi alle pareti delle nostre arterie, rendendole rigide, e per questo viene chiamato “cattivo”. Il colesterolo HDL, quello “buono”, non ha questi effetti ed è appunto protettivo.
Quando il colesterolo totale è troppo elevato e il rapporto tra HDL e LDL è sbilanciato si parla di ipercolesterolemia, che comporta un rischio aumentato di malattia cardiovascolare. Il colesterolo in eccesso si deposita nelle arterie e crea le placche aterosclerotiche.
Che cosa si deve mangiare?
L’alimentazione è il fattore che incide maggiormente, perciò quale dieta seguire per evitare che il colesterolo aumenti troppo? Riprendendo quanto definito dall’American Hearth Association, nelle sue linee guida per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari, si raccomanda una dieta che preveda:
Conclusioni
Come sempre attuare diete drastiche non è la soluzione poichè spesso portano a carenze di macronutrienti e micronutrienti fondamentali. È importante invece affidarsi a un piano nutrizionale mantenibile nel tempo, così da tenere sotto controllo anche il colesterolo.
AUTORE
Dott. Fabrizio D’Agostino

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