Partiamo dal presupposto che nulla avviene per caso e tutte le azioni compiute da un essere umano hanno una motivazione, compresa quella di iniziare un percorso, spesso lungo ed impegnativo, di ricomposizione corporea. La leva motivazionale principale è la percezione negativa del sé e la presa di coscienza di voler migliorare la condizione estetica delle gambe gonfie e della pelle non più liscia e tonica. Come per un meccanico è necessario conoscere ogni componente del motore di una macchina per individuare un problema e risolverlo, così il trainer o il nutrizionista deve sapere cosa si cela dietro ad una pelle a buccia d’arancia per riuscire a convertirla in una pelle soda e gradevole allo sguardo e al tatto, altrimenti agirebbe brancolando nel buio o agendo per “sentito dire”.
A differenza dell’uomo, che presenta un ipoderma con fibre di collagene a nido d’ape, la donna ha le fibre di collagene orientate in maniera longitudinale, per cui quando si infarcisce il tessuto adiposo di grasso, l’espansione è diretta verso l’esterno provocando avvallamenti e conferendo alla pelle l’aspetto a buccia d’arancia.
L’ipoderma, a differenza del derma, è molto vascolarizzato per consentire lo scambio di elementi quali gli acidi grassi (tra adipociti e sangue) e, quindi, l’innesco del processo di dimagrimento.
Alla luce di tutto ciò è lecito pensare che la prima cosa da fare in un percorso di ricomposizione corporea è ripristinare le condizioni ottimali del microcircolo mediante un approccio dietetico che preveda il consumo di:
- Alimenti a base di antocianidine e polifenoli (come i frutti di bosco), resveratrolo (come l’uva nera, radicchio rosso, prugne e riso di venere)
- Preparati a base di ippocastano, rusco, melioto, amamelide e centella asiatica
- Integratori a base di Proantocianidine oligomeriche, Picnogenolo, Oxerutina , Vit B12 e Ac. Folico.
Il riassesto del microcircolo a partire dalla dieta non può prescindere da un’attività fisica specifica che tenga conto della biochimica, della biomeccanica e dai metabolismi energetici e, a tal proposito, viene strutturato un piano di allenamento, su base annuale, per la ricomposizione corporea della donna ipolipolitca.





