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Cellulite: Inestetismo o patologia?

Cellulite: Inestetismo o patologia?
14 Luglio 2020 sifaformazione_admin
In Blog, Fitness, Nutrizione

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Allenamento, alimentazione ed integrazione per la donna

La cellulite è una condizione presente prevalentemente nelle donne. Anche se non è pericolosa per la salute, essa rappresenta un grave problema per molte persone e, spesso, può debilitarle psicologicamente. Infatti, la cellulite rappresenta un grande preoccupazione per molte donne ed è una delle loro principali preoccupazioni estetiche.
È difficile conoscere l’ eziologia, la fisiologia e la fisiopatologia della cellulite, in effetti diversi sono i fattori che la influenzano. Molte ricerche sono state dedicate sia alla comprensione della cellulite che alla sua eziopatogenesi. Alcuni Autori dicono che abbia un’origine fisiologica, multi-causale, caratteristica delle donne e che presenti la coesistenza di un certo numero di fattori che la innescano, la perpetuano o l’aggravano.
La cellulite è caratterizzata da un’alterazione della topografia cutanea, si manifesta nella maggior parte delle donne in età postpubertale e viene più spesso trovata nei glutei e nelle zone posterolaterali delle cosce. Descritta per la prima volta nel XX secolo, è stata indicata con diversi sinonimi, tra cui lipodistrofia ginoide, panniculopatia edematofibrosclerotica, panniculosi, adiposi edematosa, liposclerosi nodulare, e dermopanniculosi.
La cellulite può peggiorare in presenza di alti livelli di estrogeni, ad es. in gravidanza, durante l’allattamento o in caso di cronico uso di contraccettivi orali. L’esercizio fisico e la dieta non sembrano essere associati al suo sviluppo, ma l’aumento di peso e l’obesità possono peggiorare l’aspetto della cellulite esistente.
E’ ormai ben noto che la cellulite è multifattoriale, è correlata a dimorfismo sessuale del tessuto connettivo sottocutaneo e che gli effetti degli aumenti localizzati della tensione del tessuto e delle anomalie circolatorie e infiammatorie locali, ipotizzati da molti, svolgano un ruolo importante nella sua patogenesi. Ad oggi, ci sono molte ipotesi patogenetiche come l’insufficienza venolinfatica, le disfunzioni ormonali, l’alterazione del normale funzionamento della matrice cellulare, l’alterazione della microcircolazione del tessuto adiposo e una patologia delle cellule staminali.
Comunque, in questo campo sono necessarie ulteriori indagini.

PROF.SSA GABRIELLA VITIELLO
Medico Chirurgo
Professore a c. Università Guglielmo Marconi di Roma
Master di II Livello in “Dermatologia ad Indirizzo Estetico e Cosmetologico e Medicina e Chirurgia anti-aging”

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